

BRITANNIA TRUSTEES LTD.
272 Bath Street, Glasgow, G2 4JR
Regno Unito
Diritto fiduciario internazionale e Convenzione dell'Aja sui trust (1985)
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Il trust legale è un concetto unico e potente che trae origine dalla tradizione del common law inglese. Quando applicato a livello internazionale, al di fuori del Regno Unito, la sua validità e la sua governance dipendono in larga misura dalla storia giuridica della giurisdizione locale e, soprattutto, da accordi internazionali come la Convenzione dell'Aja sui trust.
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Parte I: Il trust legale nelle giurisdizioni non britanniche
Il riconoscimento e l'operatività di un trust di common law nelle giurisdizioni al di fuori del Regno Unito rientrano sostanzialmente in tre categorie:
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1. Giurisdizioni di common law (attente alla fiducia)
Nei paesi i cui sistemi giuridici sono basati o fortemente influenzati dal common law inglese, il trust è un istituto pienamente integrato e riconosciuto.
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Esempi: Stati Uniti, Canada, Australia, Nuova Zelanda, Hong Kong, Singapore e molti centri finanziari offshore caraibici (ad esempio, Isole Cayman, Jersey, Guernsey).
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Stato: I trust sono disciplinati da una legislazione nazionale ampia e specifica in materia. I principi fondamentali della separazione tra titolarità legale e effettiva sono ben consolidati.
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2. Giurisdizioni di diritto civile (storicamente resistenti)
Nei paesi radicati nella tradizione del diritto romano, il concetto di trust – in cui una persona (il trustee) detiene la titolarità legale mentre un'altra (il beneficiario) detiene la titolarità equitativa – si scontra con il principio di diritto civile della proprietà assoluta.
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Esempi: Francia, Germania, Italia, Spagna e la maggior parte dei paesi latinoamericani.
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Stato: Storicamente, queste giurisdizioni non riconoscevano il trust. Tuttavia, molti paesi di diritto civile hanno successivamente adottato misure per disciplinare i trust, spesso in risposta a pressioni commerciali o ratificando la Convenzione dell'Aja. Alcuni hanno introdotto entità "simili ai trust" (ad esempio, fondazioni, fiducie in Francia o Treuhand in Germania) che perseguono obiettivi finanziari o di protezione patrimoniale simili. Tuttavia, non si tratta di trust nel senso di common law.
3. Giuristizioni miste
Questi paesi combinano elementi di common law e civil law, oppure hanno adottato una legislazione specifica in materia di trust per attrarre finanziamenti internazionali.
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Esempi: Scozia, Sudafrica e alcune nazioni del Medio Oriente.
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Stato: Il riconoscimento e le norme variano notevolmente, spesso fondendo elementi tradizionali di common law con requisiti normativi locali.
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Parte II: La Convenzione dell'Aja sulla legge applicabile ai trust e sul loro riconoscimento (1985)
La Convenzione dell'Aja sui trust (HTC) è un trattato multilaterale concepito per risolvere i problemi di conflitto di leggi che sorgono quando un trust presenta elementi internazionali (ad esempio, il disponente vive in un paese, i beni si trovano in un altro e il trustee in un terzo).
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1. Scopo
Lo scopo principale della Convenzione è duplice:
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Determinare la legge applicabile: stabilire regole chiare per stabilire quale legge nazionale debba disciplinare il trust.
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Disciplinare il riconoscimento: garantire che un trust validamente costituito secondo la legge di un paese sia riconosciuto negli altri paesi contraenti, garantendo così certezza nelle transazioni transfrontaliere.
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2. Disposizioni chiave
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A. Definizione del Trust (Articolo 2)
La Convenzione fornisce una definizione funzionale di trust basata sulle sue caratteristiche, consentendone il riconoscimento anche in giurisdizioni prive di un diritto fiduciario tradizionale. I seguenti fattori definiscono un trust:
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I beni costituiscono un fondo separato e non fanno parte del patrimonio personale del trustee.
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La proprietà dei beni è intestata al trustee (o per suo conto).
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Il trustee ha il potere e il dovere di amministrare i beni in conformità con i termini del trust ed è responsabile di tale dovere.
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B. Legge applicabile (Articoli 6 e 7)
La Convenzione attribuisce fondamentale importanza all'autonomia delle parti (diritto del disponente di scegliere la legge applicabile):
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Regola primaria (articolo 6): Il trust è regolato dalla legge scelta dal disponente. Tale scelta deve essere espressa o implicita nell'atto istitutivo del trust.
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Regola sussidiaria (articolo 7): In assenza di scelta della legge, il trust è regolato dalla legge con cui presenta il collegamento più stretto. Tale collegamento è determinato da fattori quali il luogo di amministrazione, l'ubicazione dei beni e la residenza del trustee.
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C. Riconoscimento (Articolo 11)
Un trust costituito in conformità alla legge determinata dalla Convenzione sarà riconosciuto da qualsiasi Stato contraente. Tale riconoscimento implica, come minimo, che:
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I beni in trust costituiscono un fondo separato (che racchiude i beni in trust).
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I creditori personali del trustee non hanno alcun diritto di rivalsa sui beni in trust.
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I beni in trust non fanno parte del patrimonio del trustee in caso di insolvenza o decesso.
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3. Limitazioni ed impatto
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Norme imperative: la Convenzione non prevale sulle norme imperative dello Stato del foro, come le leggi in materia di successione (legittimità), regime patrimoniale tra coniugi o diritto regolamentare/tributario. Se un trust viola un ordine pubblico fondamentale dello Stato che lo riconosce, quest'ultimo può rifiutarne il riconoscimento.
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Ambito di applicazione: la Convenzione si applica solo ai trust istituiti volontariamente e per iscritto. Non copre i trust istituiti con decisione giudiziale (come i trust costruttivi).
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Efficacia: per i Paesi di diritto civile che hanno ratificato la Convenzione (come Italia e Svizzera), il trattato fornisce un quadro giuridico per il riconoscimento dell'esistenza e dell'efficacia giuridica dei trust esteri, anche in assenza di un istituto equivalente nel loro diritto interno.
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La Convenzione dell'Aja sui Trust è lo strumento internazionale più importante per risolvere l'incertezza insita nei trust transfrontalieri, fungendo da ponte tra il mondo del common law e quello del civil law.​​​​​
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